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WEBLINK

Forniamo soluzioni digitali dal 1996

1996 – 1999

Quando Internet era una scommessa.

Mentre il cinema e le serie TV facevano sognare e il computer entrava nelle case, noi iniziavamo a costruire il web.

Alla fine degli anni ’90 in Italia andava in onda l’ultimo episodio di Willy, il Principe di Bel-Air. Al cinema Titanic faceva sognare milioni di persone. Con Windows 95, il computer entrava davvero nelle case e negli uffici.

Nel 1996 nasceva anche Weblink, quando Internet non era ancora uno standard, ma un territorio da esplorare.

In quegli anni realizzavamo i primi siti web aziendali, portando online imprese che fino a quel momento comunicavano solo offline.

Non era moda.
Era visione.

2000 – 2004

Il digitale entra nella vita di tutti.

Console, cellulari e motori di ricerca cambiano le abitudini. Le aziende iniziano a chiedere soluzioni concrete.

Con il nuovo millennio, la tecnologia smette di essere una curiosità. Arriva la PlayStation 2 e il digitale entra in milioni di case. I cellulari diventano compagni quotidiani, gli SMS cambiano il modo di comunicare. Con Google, trovare informazioni diventa immediato. In quegli anni sviluppiamo software custom per le aziende. Digitalizziamo processi interni, flussi di lavoro e gestionali.

Il digitale smette di essere solo comunicazione.
Diventa operatività.

2005–2009

Il web inizia a vendere.

Il digitale diventa business, valore, fatturato. Non basta essere online: serve struttura.

Nel 2006 Fabio Cannavaro mette un pallone fuori dall’area di rigore e, qualche giorno dopo, l’Italia alza la Coppa del Mondo. Nasce The Million Dollar Homepage, simbolo di un web che inizia a valere davvero. Amazon cambia per sempre il modo di acquistare online. In questi anni progettiamo e-commerce B2B: cataloghi complessi, listini personalizzati, aree riservate, integrazioni con i sistemi aziendali.

Il web non è più una vetrina.
È un canale di business.

2010 – 2014

Il web entra in tasca.

Lo smartphone cambia tutto. I servizi devono essere immediati, sempre disponibili.

Steve Jobs presenta l’iPhone. Da lì in poi, nulla sarà più come prima. WhatsApp sostituisce SMS e chiamate. Le app trasformano il telefono in uno strumento di lavoro e relazione. In questa fase sviluppiamo app mobile integrate con siti web, software ed e-commerce.

Il digitale non si accende più: ci accompagna sempre.

2015 – OGGI

Il digitale diventa invisibile.

Tutto è connesso, tutto dialoga. Il digitale non deve più stupire. Deve funzionare.

Con Stranger Things su Netflix, le serie TV diventano eventi globali. Lo smart working viene sdoganato nelle aziende. L’intelligenza artificiale passa dalla fantascienza agli strumenti di lavoro. Noi progettiamo ecosistemi digitali completi: siti web, software custom, e-commerce B2B e app mobile che dialogano tra loro.
Integriamo automazioni e AI per rendere i processi più efficienti e i contenuti più efficaci.