Glossario
Enciclopedia del Digital Marketing e dello Sviluppo Software
In questa pagina trovi una spiegazione semplice dei principali termini tecnici e digitali utilizzati nel settore web, e-commerce, software e intelligenza artificiale.
In questa pagina trovi una spiegazione semplice dei principali termini tecnici e digitali utilizzati nel settore web, e-commerce, software e intelligenza artificiale.
AIO significa “Ottimizzazione per i Motori AI”. È l’insieme di attività che aiutano un sito a essere compreso meglio dai motori di intelligenza artificiale, così da comparire più facilmente nelle loro risposte.
Un algoritmo è una sequenza di istruzioni che un sistema segue per svolgere un compito, ad esempio ordinare risultati, analizzare dati o suggerire contenuti.
Un’applicazione, o app, è un software pensato per svolgere funzioni specifiche su smartphone, tablet o computer. Può essere usata, per esempio, per la raccolta ordini, la consultazione cataloghi o la gestione di attività aziendali.
Sono tecnologie di sviluppo Microsoft utilizzate per realizzare siti web, applicazioni e software gestionali. Permettono di creare soluzioni robuste, scalabili e integrate con altri sistemi aziendali.
B2B significa “Business to Business”, cioè rapporti commerciali tra aziende. Un portale o un e-commerce B2B è pensato per clienti aziendali, rivenditori, distributori o partner commerciali.
B2C significa “Business to Consumer”, cioè vendita diretta dall’azienda al consumatore finale. Un e-commerce B2C è rivolto al pubblico e ai clienti privati.
Il backup è una copia di sicurezza dei dati. Serve per proteggere informazioni, documenti, database e contenuti del sito in caso di errori, guasti, attacchi informatici o cancellazioni accidentali.
Il brand è l’identità di un’azienda o di una linea di prodotti. Comprende nome, immagine, tono di voce, valori e percezione che il pubblico ha del marchio.
Il CAP è il codice di avviamento postale. In ambito e-commerce e logistica può essere usato per definire costi, regole di spedizione o aree servite.
È la versione digitale del catalogo prodotti. Può essere consultabile online, interattiva e collegata a prezzi, schede prodotto, disponibilità e ordini.
CMS significa “Content Management System”. È una piattaforma che permette di gestire contenuti come pagine, testi, immagini e articoli senza dover intervenire direttamente sul codice.
Un database è un archivio organizzato di dati. In un sito o software può contenere prodotti, clienti, ordini, contenuti, utenti e informazioni operative.
È il passaggio da attività manuali o frammentate a flussi digitali più rapidi, controllabili e integrati. L’obiettivo è migliorare efficienza, ridurre errori e velocizzare il lavoro.
Il dominio è l’indirizzo web di un sito, ad esempio nomesito.it. È ciò che gli utenti digitano nel browser per raggiungere una pagina online.
Un e-commerce è una piattaforma online che permette di vendere prodotti o servizi via web. Può essere rivolto al consumatore finale oppure a clienti aziendali.
ERP significa “Enterprise Resource Planning”. È il gestionale aziendale che centralizza attività come ordini, magazzino, amministrazione, acquisti, vendite e produzione.
È il processo di approvvigionamento digitale. Permette alle aziende di gestire acquisti, fornitori, richieste e ordini attraverso strumenti online collegati ai sistemi interni.
L’hosting è il servizio che ospita un sito web o un’applicazione su un server connesso a Internet, rendendolo raggiungibile online in modo continuo e sicuro.
L’integrazione è il collegamento tra più sistemi software che si scambiano dati in modo automatico, ad esempio tra e-commerce, ERP, CRM, PIM o app commerciali.
L’intelligenza artificiale è un insieme di tecnologie che permettono ai sistemi di analizzare informazioni, comprendere contenuti, generare testi o supportare decisioni e attività operative.
Una keyword è una parola o una frase chiave utilizzata dagli utenti nei motori di ricerca. È importante per impostare contenuti e strategie SEO efficaci.
Un lead è un contatto potenzialmente interessato a un prodotto o servizio. Può arrivare da un modulo del sito, da una campagna marketing o da una richiesta di preventivo.
Il listino è l’elenco di prodotti, codici e prezzi applicati a un cliente o a una categoria di clienti. In ambito B2B può includere sconti, regole commerciali e condizioni personalizzate.
Significa gestire prodotti, contenuti o vendite su più canali contemporaneamente, ad esempio sito web, e-commerce, marketplace, agenti, cataloghi digitali e sistemi interni.
PEC significa “Posta Elettronica Certificata”. È un sistema email con valore legale, usato in Italia per comunicazioni ufficiali tra aziende, professionisti, enti e pubbliche amministrazioni.
È un documento PDF arricchito con elementi cliccabili o funzioni che migliorano la consultazione, ad esempio collegamenti a prodotti, schede o azioni di acquisto.
PIM significa “Product Information Management”. È un sistema che raccoglie, organizza e distribuisce in modo coerente tutte le informazioni di prodotto su più canali.
Un pixel è un piccolo codice di tracciamento inserito nel sito per misurare azioni degli utenti, come visite, acquisti o richieste, e per migliorare campagne marketing e analisi.
È una piattaforma digitale pensata per il rapporto tra aziende. Può includere cataloghi, ordini, documenti, listini riservati, aree clienti e integrazione con i sistemi gestionali.
Il PunchOut è una tecnologia che collega l’e-commerce del fornitore con il sistema acquisti del cliente. In questo modo l’acquirente può entrare nel catalogo del fornitore dal proprio gestionale, selezionare i prodotti e riportare il carrello nel sistema di approvvigionamento.
È il processo con cui agenti o venditori inseriscono e trasmettono ordini clienti. Se digitalizzata, consente più velocità, meno errori e maggiore allineamento con listini, cataloghi e magazzino.
RAG significa “Retrieval-Augmented Generation”. È un approccio di intelligenza artificiale in cui il sistema recupera informazioni da documenti o basi dati prima di generare una risposta, migliorandone precisione e aderenza alle fonti.
Un sito responsive si adatta automaticamente a smartphone, tablet e computer, mantenendo una buona leggibilità e una navigazione comoda su ogni schermo.
È la pagina o il blocco informativo dedicato a un prodotto. Può contenere descrizione, immagini, caratteristiche tecniche, codici, documenti, prezzo e disponibilità.
SEO significa “Search Engine Optimization”. È l’insieme delle attività che migliorano la visibilità di un sito nei risultati dei motori di ricerca come Google.
Il server è il sistema che ospita dati, siti, applicazioni o servizi email e li rende disponibili agli utenti attraverso la rete.
È il software aziendale usato per organizzare processi come vendite, ordini, magazzino, contabilità, clienti e documenti. Spesso viene collegato a e-commerce e app operative.
È un servizio core di Weblink: sviluppiamo software su misura per le esigenze specifiche di ogni azienda, invece di usare una soluzione standard uguale per tutti.
Il certificato SSL protegge lo scambio di dati tra sito e utente. È ciò che consente la connessione sicura indicata dal prefisso https.
La UX è l’esperienza complessiva che una persona vive mentre usa un sito, un’app o una piattaforma. Dipende da chiarezza, velocità, semplicità e facilità di utilizzo.
Il web marketing comprende le attività promozionali online usate per aumentare visibilità, traffico, contatti e vendite attraverso motori di ricerca, social, contenuti e campagne digitali.
Una webfarm è una struttura che ospita server e infrastrutture informatiche necessarie a far funzionare siti, applicazioni, email e servizi online in modo stabile e sicuro.
XML è un formato strutturato per organizzare e scambiare dati tra sistemi diversi. In ambito e-commerce viene spesso usato per esportare cataloghi, prodotti o feed verso piattaforme esterne.